Breath test

I Breath test (o test del respiro)

Sono esami diagnostici non invasivi che si effettuano soffiando in un tubicino per valutare l’intolleranza a varie sostanze. Eseguiamo i seguenti test:

  1. Il Breath test al lattosio è rivolto fondamentalmente per vedere se si è intolleranti al latte ed i suoi derivati, come i latticini freschi.
  2. Il Breath test al lattulosio serve per la determinazione del tempo di transito intestinale, e pertanto rivolto a chi soffre di alitosi, digestione lenta, gonfiore, stipsi, coliche addominali e meteorismo.
  3. Il Breath test al sorbitolo, fondamentale per la diagnosi di celiachia.L’urea Breath test è considerato un esame di prima scelta tra le metodiche disponibili per diagnosticare la presenza di Helicobacter pylori.

Altri esami diagnostici

Sono disponibili i seguenti test sulle feci:

  1. Esame del microbiota intestinale. Il microbiota intestinale è l’insieme dei microrganismi che vivono nel tratto gastrointestinale, con un patrimonio genetico (microbioma) vastissimo. Questi microrganismi svolgono funzioni essenziali come la digestione, la produzione di metaboliti, la regolazione del sistema immunitario e la protezione contro microrganismi dannosi. Conoscere la composizione del microbiota consente di individuare eventuali disbiosi, ossia squilibri che possono aumentare il rischio di obesità, diabete, malattie infiammatorie intestinali, allergie e altre patologie sistemiche o neurologiche.
  2. Coprocultura completa. Per la ricerca di: salmonella, shighella, stafilococcua aureus, yersinia, pseudomonas, escherichia coli, candida, compilobacter, rotavirus, adenovirus, clostridium difficilis Tossina A, B, ed altri.
  3. Zonulina fecale. La zonulina è una proteina umana che regola le giunzioni tra le cellule intestinali, controllando il passaggio di molecole dal lume intestinale al flusso sanguigno e viceversa. Quando i livelli di zonulina sono elevati, le giunzioni si aprono eccessivamente, provocando la Leaky Gut Syndrome, cioè la sindrome dell’intestino permeabile, che può favorire l’ingresso di antigeni e tossine nel sangue, scatenando infiammazione e risposte immunitarie.
  4. Calprotectina fecale. La concentrazione di questa proteina nelle feci aumenta è direttamente proporzionale al grado di infiammazione, per cui rappresenta un marker non invasivo per valutare lo stato infiammatorio intestinale

 

Test sulle urine disponibile:

  1. disbiosi plus. Il test per la Disbiosi Intestinale consiste nella quantificazione di due sostanze presenti nelle urine: lo Scatolo e l’Indicano. Queste molecole risultano aumentate in caso di disbiosi.
    Il test per la Disbiosi Intestinale ci dà anche alcune indicazioni sul tratto dell’intestino che soffre maggiormente di uno squilibrio della flora batterica: se è alterato il valore dello scatolo il problema è soprattutto a carico dell’intestino crasso, in particolar modo del colon; se invece risulta alterato il valore dell’indicano, è l’intestino tenue ad essere più sofferente.

 

Test sul sangue:

Predisposizione ereditaria ai tumori e test genetici. Per valutare la predisposizione genetica allo sviluppo di neoplasie è fondamentale consultare un medico esperto che indichi quali geni testare. i test genetici analizzano il DNA per individuare aleterazioni o mutazioni nei geni che possono aumentare il rischio di sviluppare tumori ereditari. questi test sono prticolamente indicati per individui con una forte storia familiare di tumori, poichè possono rilevare la presenza di varianti genetiche legate alla predisposizione al cancro. Oggi possono essere analizzati molti geni che correlano al rischio oncologico di vari organi e apparati, e molte volte un semplice esame sul sangue può salvare una vita.

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